1. Idee di impresa nate nell’ambito di collaborazioni tra gruppi di ricerca universitari ed imprese possono essere presentate? Se sì, come? Sì. Idee di impresa che nascono da una collaborazione di ricerca tra università ed imprese possono essere presentate. I proponenti devono scegliere, in funzione degli accordi presi tra le parti, in particolare relativamente all’appropriabilità dei risultati della ricerca svolta, se presentare la candidatura come università o come impresa. Nel caso si decida di presentare la candidatura come impresa esiste la possibilità di riportare come referente di progetto una persona esterna all’impresa, indicando in modo esplicito l’organizzazione a cui questa afferisce.
2. E’ possibile proporre idee di impresa nell’ambito delle tecnologie Open Source? Sì. Lo scopo di Obiettivo ICT è quello di individuare le idee di impresa più meritevoli e di sostenerne i proponenti nella preparazione di un Business Plan da presentare a finanziatori di capitale di rischio. Negli ultimi anni è in atto un processo di reinvenzione dell'industria del software come struttura esplicitamente concentrata sui servizi, anziché sulla proprietà intellettuale esclusiva. I meccanismi di mercato che consentono di finanziare lo sviluppo Open Source sono attualmente in rapida evoluzione. Anche in questo settore emergente Obiettivo ICT rappresenta, quindi, per gli aspiranti imprenditori un'opportunità unica di approccio ad un mercato d’avanguardia che gli investitori si stanno preparando a sfruttare.
3. Imprese già costituite possono presentare come oggetto della propria candidatura progetti di innovazione che vogliano sviluppare internamente? No. La principale finalità di Obiettivo ICT consiste nel portare le migliori candidature all’attenzione dei finanziatori di capitale di rischio. Verranno considerate quindi solo quelle candidature che potenzialmente possano concretizzarsi in nuove imprese o per le quali esista un interesse ad effettuare partnership tecnologiche con soggetti diversi dal proponente.
4. Esiste un potenziale conflitto di interessi tra i finanziatori di capitale di rischio e le imprese che presentano la propria candidatura? No. I finanziatori di capitale di rischio hanno interesse a supportare tutte le idee di impresa che presentino determinate potenzialità di successo. Nel caso tali idee nascano in ambito industriale, i capital venture possono supportare la nascita di start up tecnologiche anche intervenendo in compartecipazione con altre imprese.
5. L’analisi del mercato richiesta per la candidatura presuppone di dover precedentemente preparare un Business Plan? No. Non è necessario aver preparato un BP per presentare la propria idea di impresa. Le informazioni richieste sono di tipo qualitativo e servono ai fini della selezione per individuare le proposte che abbiano già raggiunto uno sviluppo tale da farle risultare appetibili ai finanziatori di capitale di rischio. Per la stesura del Business Plan da presentare ai finanziatori i candidati delle idee selezionate saranno supportati da esperti durante la successiva fase di planning del progetto.
6. Cosa si intende con tempo di industrializzazione? Il vincolo temporale relativo all’industrializzazione dell’idea si riferisce al tempo previsto per realizzare il prodotto/servizio. Poiché l’obiettivo finale del progetto è quello di presentare le candidature selezionate a potenziali finanziatori, è necessario infatti che il tempo stimato per arrivare al prodotto/servizio oggetto della candidatura sia inferiore a due anni.
7. L'iniziativa è rivolta soltanto a soluzioni riguardanti le "tecnologie di rete" oppure sono ammesse soluzioni generali appartenenti al mondo ICT relative quindi più in generale a software e hardware?L’iniziativa è aperta a tutte le possibili soluzioni ICT. L’intento è quello di individuare e proporre a potenziali soggetti investitori tutte le possibili iniziative di ricerca che possano consentire una ricaduta industriale.
8. Possono partecipare aziende operanti in settori diversi dall'ICT? Sì. L'idea deve riguardare le tecnologie per l'informazione e la comunicazione, ma può essere generata da aziende attive anche in altri settori.
9. Le neo aziende ICT che possono presentare domanda quando devono essere state costituite? Possono partecipare neo aziende operanti nel settore ICT costitute dopo il 21 febbraio 2005 (dal 21/2/2005 ad oggi). Per le neo aziende è vincolante il settore operativo dell'ICT.
10. I 10 vincitori di supporto al Business Plan e di inserimento in un network di Venture Capital in che termini verranno aiutati e con quale procedura? Sarà Finlombarda a stabilire le modalità di supporto alla preparazione del Business Plan e le modalità di presentazione a operatori di Venture Capital. Finlombarda si occupa infatti della fase Planning e della fase Networking del progetto in cui rientra Obiettivo ICT e contatterà direttamente i vincitori. Politecnico Innovazione, incaricato da Finlombarda di selezionare le idee (fase Scouting), contribuirà alla redazione dei Business Plan per quanto riguarda l'aspetto tecnologico.
11. Quasi azioni sono previste a favore dei 75 candidati meritevoli di inserimento in un network di Venture Capital e quali per gli altri 15 selezionati che hanno chiesto la riservatezza? Le proposte dei 75 candidati sono scaricabili in PDF nella sezione Risultati e vincitori. Finlombarda dovrà stabilire altre modalità di promozione fra finanziatori e imprenditori e decidere come procedere per i 15 candidati selezionati che hanno chiesto la riservatezza. Finlombarda si occupa infatti della fase Networking del progetto in cui rientra Obiettivo ICT. Politecnico Innovazione, incaricato da Finlombarda di selezionare le idee (fase Scouting), comunicherà agli interessati le modalità di divulgazione decise. |